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Chi siamo?

MANUEL COMOTTI - VOCE

"La passione per la musica - soprattutto per quella di Nek - mi accompagna fin da piccolo, da quando avevo 7 anni, periodo in cui Nek ha spopolato con il pezzo «Laura non c'è». Con il tempo, mentre crescevo «a pane e Nek», mi sono accorto di saper cantare e così nel 2006, all'età di 16 anni, ho fondato una band insieme ad alcuni amici per fare cover di vari artisti iniziando così a farmi le ossa sul palco. Dopo un paio di anni, per vari motivi e come spesso purtroppo accade, la band si è sciolta ma, senza perdermi d'animo, ho sfruttato questo momento per iniziare un corso di canto che mi ha aiutato a perfezionare la mia voce. Terminato il corso ero veramente «carico» e non avevo la minima intenzione di restare con le mani in mano, volevo mettere in pratica quanto imparato e così ho inziato a cimentarmi con matrimoni e feste private. La passione per la musica, intanto, continuava a crescere sempre di più, soprattutto per quanto riguarda la musica di Nek del quale sono diventato a tutti gli effetti un vero e proprio fan, tanto da voler creare una Tribute Band in suo onore. E così, verso la fine del 2013, ho iniziato a cercare persone che condividessero con me questo sogno e ho incontrato Francesco Bono, attuale chitarrista della band. Insieme a lui, poi, sono arrivati gli altri componenti della band e, poco tempo dopo, il sogno era già diventato realtà. Sono perciò orgoglioso di potermi definire a tutti gli effetti cantante e frontman dei «Lascia Che Io Sia».
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ALAIN BRAMBILLA - BATTERIA

"Per me musica è passione ed è così fin da quando sono bambino. Uno strumento in particolare ha attratto la mia attenzione fin da subito: la batteria. Le prime bacchette le ho impugnate prima di compiere 5 anni e, come si può ben immaginare, i primi colpi «sperimentali» li ho regalati con estremo vigore a una batteria di pentole usando mestoli in legno (che ovviamente sono andati distrutti) e a ben tre batterie giocattolo. All'età di 6 anni, quindi, mi sono convinto che forse era arrivato il momento di iniziare seriamente a studiare con uno strumento (finalmente) semiprofessionale. E così, nel 1992, ho iniziato gli studi sotto la guida di Giuseppe Facchetti, noto e ricercato batterista bresciano, al quale ancora mi affido. Ho militato in vari gruppi del territorio bresciano cimentandomi con musicisti e generi diversi e sempre nuovi. Prima di far parte dei «LasciaCheIoSia» ho suonato per un breve periodo come turnista avendo la possibilità così di arricchire il mio bagaglio musicale e personale".
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FRANCESCO VASSALLI - BASSO

"Credo fosse destino che diventassi bassista. Già. Anche piccolissimo - non andavo ancora alle elementari - il basso era per me uno strumento magico. Ricordo soprattutto le vibrazioni che mi attraversavano il petto quando mi ritrovavo a qualche fiera o festa dove «suonavano». Niente mi regala, ancora oggi, emozioni così intense come quelle. E me ne stupisco io per primo! Ma si sa...non sempre la strada è semplice da percorrere...e così, per motivi vari (soprattutto grazie a parenti musicisti già forniti di strumenti musicali), la prima volta che ho incontrato la musica è stato attraverso i tasti bianchi e neri di un pianoforte e non le corde di un basso. Avevo all'incirca 5 anni e mezzo, tutti i denti da latte e non conoscevo il linguaggio delle note musicali. Ma sapevo che mi piaceva e tanto anche! E anche il pianoforte mi piaceva, ma...dopo un po' di lezioni volevo già scoprire di più, volevo a tutti i costi scoprire suoni nuovi, strumenti nuovi. E così è arrivata la chitarra. Avevo 6 o 7 anni, qualche dentino da latte in meno e l'incessante desiderio di far suonare bene il Fa Maggiore con il fantomatico barrè (cosa ardua all'inizio). E così, un accordo alla volta, una canzone dopo l'altra... Potrei continuare per ore a raccontare di me e della musica, ma farò un salto nel futuro fino all'adolescenza quando, finalmente, dopo anni che il basso continuava a bussare senza poter trovare risposta («costa troppo!», «cosa te ne fai?»...ovvie e giuste considerazioni di genitori con figli adolescenti poco inclini a costanza e dedizione), ho iniziato a suonare quello strumento che da sempre mi diceva e mi dava di più. E così eccomi qui, io le mie 4 corde preferite. Chissà dove andremo insieme...appena lo scopro vi avverto: promesso!
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MARCO FRANCESCHINI - CHITARRA

"Sono nato a Iseo nel 2000 e, 12 anni dopo, ho iniziato a suonare la chitarra: mio padre aveva in casa una chitarra acustica e mi è bastato sfiorare le corde una volta per capire che non avrei più potuto farne a meno. Poi ho iniziato a studiare seriamente all'Accademia 'Musical-Mente' a Paderno Franciacorta (BS). A 14 anni la prima band e per 3 anni in giro per locali in tutta la provincia di Brescia. Poi sono entrato a far parte della cover band agli Iron Maiden, gli 'Ed Force One', nella quale ancora suono. Da poco ho iniziato questa avventura con la musica di Nek: ci aggiorniamo fra un po' così vi racconto come va!"
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